BRIEF
Perché nasce Logistica B2B: la logistica raccontata a chi la paga
La logistica raccontata a chi la compra: perché nasce una testata per i titolari di PMI che spediscono e ricevono merce, cosa copre e come lavora la redazione.
Redazione · 29 gennaio 2026
In Italia esistono ottime testate di logistica. Parlano quasi tutte agli addetti ai lavori: logistics manager, operatori 3PL, autotrasportatori, spedizionieri. Nessuna parla in modo sistematico a chi la logistica la compra: il titolare della PMI che ogni giorno spedisce e riceve merce, firma contratti di trasporto, sceglie corrieri, paga noli e supplementi. Logistica B2B nasce per questo lettore.
Per chi scriviamo?
Scriviamo per il titolare, il direttore operativo o il responsabile acquisti di un’azienda italiana da 30 a 300 dipendenti che produce, trasforma o distribuisce. Una persona che non ha un ufficio logistica strutturato, ma prende decisioni logistiche ogni settimana: quale vettore usare, se esternalizzare il magazzino, come leggere una clausola carburante, cosa rispondere allo spedizioniere che chiede i dati per la dogana.
Per questa persona la logistica non è un mestiere: è un costo, un rischio e a volte un vantaggio competitivo. Le riviste di settore le parlano sopra la testa. Noi vogliamo parlarle in modo diretto, breve e utile.
Cosa copriamo?
Cinque filoni fissi:
- Scadenze e normative spiegate. Divieti di circolazione, dogane, CBAM, contratti collettivi della logistica, merci pericolose. Sempre nella chiave “cosa fare entro quando”. Il primo esempio è il calendario 2026 dei divieti per i mezzi pesanti, che il fornitore di trasporto conosce a memoria e il committente quasi mai.
- Osservatorio sulle imprese della logistica. Quante sono, dove stanno, quanto sono grandi le aziende italiane di trasporto, magazzinaggio e spedizione: dati demografici che aiutano a scegliere i fornitori.
- Costi e tariffe. Noli container, gasolio, pedaggi, costo del trasporto su strada: i numeri che finiscono in fattura, letti dal lato di chi paga.
- Guide operative. Come confrontare i corrieri, quando conviene il 3PL, chi paga cosa negli Incoterms, come assicurare la merce. Testi lunghi, pratici, con esempi.
- Cosa leggiamo. Una rassegna curata della stampa di settore, con il merito dichiarato delle fonti: quando un’altra testata fa un buon lavoro, la linkiamo.
Come lavoriamo?
Tre regole che il lettore può verificare pezzo per pezzo.
Fonti primarie linkate. Ogni numero che pubblichiamo ha accanto la fonte: associazioni di categoria come Confetra, ANITA, Fedespedi e Assoporti, statistiche ISTAT e del Ministero delle Infrastrutture, Gazzetta Ufficiale per le norme. Se un dato non è verificabile, non lo pubblichiamo.
Formato dichiarato. Ogni articolo dice subito quanto tempo richiede la lettura e chiude con il blocco “Perché ti riguarda”: la sintesi per chi ha tre minuti, non trenta. Le etichette fisse, “In pratica”, “I numeri”, “Scadenza”, servono a trovare in fretta quello che serve.
Terzietà. Non vendiamo servizi logistici e non facciamo da megafono ai comunicati stampa. Quando confrontiamo fornitori o soluzioni, nominiamo più operatori con gli stessi criteri e spieghiamo la metodologia.
Perché adesso?
Perché la logistica è diventata una variabile strategica anche per chi non l’ha mai considerata tale. Le tensioni sulle rotte marittime, le nuove regole doganali europee, il costo dell’energia e la carenza di autisti hanno trasformato scelte che un tempo erano di routine in decisioni che spostano margini. Chi guida una PMI ha bisogno di capire questi temi senza doversi abbonare a una rivista per specialisti.
Perché ti riguarda: se la tua azienda spedisce o riceve merce, la logistica pesa sui tuoi conti più di quanto dicano le fatture di trasporto. Questa testata esiste per farti arrivare preparato ai rinnovi contrattuali, alle scadenze normative e alle scelte di fornitura. Due articoli a settimana, una newsletter il giovedì, zero gergo inutile.