NORMATIVA
Il taglio di 17 centesimi sul gasolio finisce giovedì, e vale anche per l'HVO
Il decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157 proroga fino al 17 settembre lo sconto sulle accise del gasolio, esteso anche a HVO e biodiesel usati come carburante. Cosa cambia per chi ha una flotta, e cosa succede dal 18 settembre in assenza di una nuova proroga.
Redazione Logistica B2B · 16 settembre 2026
Da giovedì 18 settembre, salvo un nuovo intervento del governo, il gasolio per autotrazione torna alla piena accisa. Il decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore l’11 settembre, ha prorogato per l’ennesima volta lo sconto sulle accise: dall’11 al 17 settembre l’accisa resta fissata a 532,90 euro per mille litri, contro i 617,40 euro dell’aliquota ordinaria, uno sconto complessivo alla pompa di circa 17 centesimi al litro. La stessa aliquota ridotta si applica, per lo stesso periodo, ai gasoli paraffinici ottenuti per sintesi o idrotrattamento, tra cui l’HVO, e al biodiesel usati come carburante.
Perché ti riguarda
Se gestisci un mezzo pesante o una flotta commerciale, quei 17 centesimi al litro pesano su ogni pieno e su ogni contratto di trasporto con clausola carburante agganciata al prezzo alla pompa. La proroga è arrivata, come le precedenti, pochi giorni prima della scadenza: chi acquista gasolio o HVO per la flotta aziendale ha avuto poco preavviso per programmare i rifornimenti, e rischia di ritrovarsi lo stesso problema il 18 settembre. Le fonti consultate concordano su un punto: per ora non risulta annunciata una nuova proroga del taglio generalizzato, mentre il governo starebbe valutando misure più selettive (un bonus carburante rivolto a lavoratori e partite IVA, non alle aziende di trasporto in quanto tali).
I numeri
- Accisa gasolio dall’11 al 17 settembre 2026: 532,90 euro per mille litri, contro i 617,40 euro dell’aliquota ordinaria.
- Sconto stimato alla pompa: circa 17 centesimi al litro, gasolio, HVO e biodiesel per autotrazione.
- Credito d’imposta per l’autotrasporto: esteso da agosto a settembre 2026, con 16 milioni di euro di risorse aggiuntive stanziate dallo stesso decreto.
Cosa cambia per chi usa HVO o biodiesel in flotta
Le proroghe precedenti, nella prima metà dell’anno, avevano riguardato quasi sempre il solo gasolio fossile. Il decreto-legge n. 157 estende esplicitamente l’aliquota ridotta ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o idrotrattamento, quindi all’HVO, e al biodiesel immessi in consumo come carburanti, alle stesse condizioni previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Per una flotta che ha già convertito parte dei mezzi a HVO per ridurre le emissioni, questo significa che il differenziale di prezzo rispetto al gasolio tradizionale, nella settimana coperta dal decreto, non si allarga: lo sconto segue entrambi i carburanti nella stessa misura.
Quante volte è già stato prorogato, e perché conta
Il taglio sulle accise del gasolio non nasce l’11 settembre: nei mesi precedenti il governo lo ha già rinnovato più volte con proroghe brevi, spesso di una o due settimane, l’ultima delle quali copriva il periodo dal 27 agosto al 5 settembre 2026 prima di questa. Per chi pianifica gli acquisti di carburante o negozia un contratto di trasporto pluriennale, il pattern conta più del singolo decreto: uno sconto rinnovato di settimana in settimana, senza una data di scadenza definitiva annunciata in anticipo, non è un dato su cui costruire un preventivo a lungo termine. È più simile a un margine temporaneo che si può usare finché dura, non a una riduzione strutturale del costo del gasolio.
Cosa fare prima del 18 settembre
Chi ha contratti di trasporto con clausola di adeguamento carburante dovrebbe verificare in questi giorni quale indice di riferimento usa la clausola, perché un ritorno all’aliquota piena il 18 settembre si tradurrebbe in un aumento del costo del gasolio che la clausola, se ben scritta, dovrebbe già assorbire automaticamente nel calcolo del nolo. Chi acquista gasolio o HVO per la propria flotta senza clausola di adeguamento, invece, assorbe l’aumento direttamente a bilancio: vale la pena valutare un rifornimento più ampio del solito entro il 17 settembre, se la capacità di stoccaggio aziendale lo consente, e monitorare nei prossimi giorni eventuali comunicati del Ministero dell’Economia su un’ulteriore proroga o su misure sostitutive.
Scadenza
17 settembre 2026, mezzanotte: fine dello sconto sulle accise attualmente in vigore. Le fonti consultate non riportano, al momento della pubblicazione di questo articolo, una proroga già decisa per il periodo successivo.
Vai a fondo
Il decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157 è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale. Le aliquote di accisa sui prodotti energetici sono gestite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che pubblica periodicamente le informative tecniche sulle variazioni. La proroga e l’estensione a HVO e biodiesel sono confermate anche dalla nota di Confindustria Avellino, che riporta gli stessi importi.
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