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Supply chain, trasporti e magazzino: la filiera che muove le imprese.

DATI

Magazzinaggio, ad Aosta la mediana è 225 volte quella di Vercelli

Secondo numero dell'Osservatorio Logistica Italia: 17.636 aziende di magazzinaggio e supporto ai trasporti (ATECO 52). Milano guida per numerosità, Genova per fatturato tra le province con un campione solido.

Redazione · 8 ottobre 2026

Ad Aosta un’azienda di magazzinaggio fattura in mediana 7.657.000 euro, su appena 12 imprese censite. A Vercelli, con 15 imprese, la mediana è 225 volte più bassa: 34.000 euro. Tra le due province, in linea d’aria, ci sono meno di cento chilometri.

Il dato arriva dal database camerale di Edizioni B2B, costruito su licenza Seven Data e Registro Imprese, ed è il secondo numero dell’Osservatorio Logistica Italia dopo la mappa dell’autotrasporto. Questa volta il perimetro è la divisione ATECO 52, magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti: 17.636 società attive in 105 province, dai magazzini generali agli operatori portuali, dalla movimentazione merci agli agenti marittimi.

Perché ti riguarda

Chi esternalizza lo stoccaggio o cerca un operatore 3PL guarda di solito il prezzo al metro cubo e basta. Questi numeri dicono che la densità del settore nella tua zona conta altrettanto: dove le aziende di magazzinaggio sono poche, il potere negoziale passa dalla tua parte alla loro, soprattutto nei picchi stagionali. E dove il fatturato mediano è alto nonostante poche imprese, spesso significa che a operare sono pochi player strutturati, non una miriade di piccoli magazzini intercambiabili.

Come abbiamo contato

Il database camerale aggrega le imprese del Registro delle Imprese per codice ATECO a 2 cifre e provincia. La divisione 52 comprende sia il magazzinaggio generico, sia le attività di supporto ai trasporti: terminal portuali, agenzie marittime, movimentazione merci nei porti e negli interporti. È un perimetro più largo del solo magazzino fisico, e questo spiega perché compaiano ai vertici sia città dell’interno sia province portuali. Per tutela della riservatezza, ogni cella entra nel conteggio solo sopra la soglia di 5 imprese applicata alla fonte: 105 province superano questa soglia, per un totale di 17.636 società attive. Il valore riportato è la mediana del fatturato delle imprese della cella, non la media: con un campione piccolo, come i 12 di Aosta, un solo operatore di dimensioni fuori scala può spostare la mediana molto più che in una cella con centinaia di imprese.

Dove ci sono più aziende

Le prime dieci province per numero di imprese della divisione 52, dal database camerale Edizioni B2B:

ProvinciaImprese ATECO 52Fatturato mediano
Milano2.4831.098.000 euro
Roma2.214464.000 euro
Napoli1.193309.000 euro
Genova5721.199.000 euro
Bari526534.000 euro
Verona420718.000 euro
Torino405565.000 euro
Bologna335828.000 euro
Salerno335396.000 euro
Catania302296.000 euro

Fonte: database camerale Edizioni B2B, elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese. Le prime cinque province valgono il 39,6% del totale nazionale, le prime dieci il 49,8%: quasi un’azienda di magazzinaggio su due sta in dieci province su 105.

Genova fattura di più con meno aziende di Roma

Genova ha meno di un quarto delle imprese di Roma, 572 contro 2.214, ma il fatturato mediano è più del doppio: 1.199.000 euro contro 464.000. La differenza coincide con il perimetro largo della divisione 52: a Genova il dato include gli operatori portuali e le agenzie marittime che movimentano i container del porto, imprese per natura più grandi di un magazzino generico cittadino. A Roma e Napoli, al contrario, pesano più i piccoli operatori di supporto logistico urbano, numerosi ma con fatturati singoli più contenuti. Chi cerca un operatore per movimentazione marittima trova a Genova meno scelta ma controparti più solide. Chi cerca un magazzino generico vicino al cliente finale trova a Roma più opzioni, ma di taglia più piccola.

Dove il settore è quasi assente

A Vercelli, in Piemonte, le 15 aziende censite nella divisione 52 fatturano in mediana appena 34.000 euro l’anno, la cifra più bassa tra le province con dato disponibile. A Fermo, con 22 imprese, la mediana è 134.000 euro. In entrambi i casi il campione è piccolo e il dato va letto con la cautela che impone ogni mediana su poche aziende, ma il segnale converge con il resto del quadro: fuori dalle province a vocazione logistica o portuale, il magazzinaggio resta un’attività di nicchia, con poche imprese e fatturati singoli minimi. Chi ha sede in una di queste zone e deve spedire o stoccare volumi importanti, con tutta probabilità, sta già guardando fuori provincia.

Vai più a fondo

I dati di questo articolo sono un’elaborazione originale del database camerale di Edizioni B2B su licenza Seven Data e dati del Registro delle Imprese gestito da InfoCamere, perimetro ATECO 52, celle aggregate per provincia con soglia minima 5 imprese applicata alla fonte. Nei prossimi numeri dell’Osservatorio Logistica Italia: gli spedizionieri doganali e i corrieri dell’ultimo miglio.

Tempo di lettura: 4 minuti

Grafico a barre del fatturato mediano delle aziende di magazzinaggio in cinque province italiane

Fonte: database camerale Edizioni B2B, elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese, celle aggregate ATECO 52 per provincia

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