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Accise sul gasolio, la domanda del terzo trimestre scade il 2 novembre

Il rimborso delle accise sul gasolio commerciale per luglio-settembre 2026 si chiede dal 1° ottobre al 2 novembre. La novità: chi vuole la compensazione in F24 deve passare solo dal servizio telematico delle Dogane, niente più PEC o carta.

Redazione Logistica B2B · 14 ottobre 2026

Le imprese di autotrasporto merci con veicoli da almeno 7,5 tonnellate hanno tempo fino al 2 novembre 2026 per chiedere il rimborso dell’accisa sul gasolio commerciale consumato tra luglio e settembre. La novità di questo giro riguarda il canale: chi vuole recuperare il credito in compensazione con il modello F24 deve inviare la dichiarazione solo per via telematica, tramite il servizio doganale EDI. PEC e domanda cartacea, per chi compensa, non bastano più.

Perché ti riguarda

Il gasolio resta una delle voci di costo più pesanti per chi gestisce un mezzo pesante, e questo rimborso è uno dei pochi strumenti stabili per recuperarne una parte, trimestre dopo trimestre. Non è un bonus straordinario legato a un decreto di emergenza: è un meccanismo strutturale, previsto dal Testo Unico Accise, che restituisce la differenza tra l’aliquota ordinaria e una quota fissa agevolata. Chi lo salta per un trimestre non lo recupera dopo, e chi questa volta non ha ancora l’abilitazione al servizio EDI rischia di scoprirlo troppo tardi, a pochi giorni dalla scadenza del 2 novembre.

I numeri, con fonte

Cosa cambia davvero con l’obbligo telematico?

Finora chi chiedeva il rimborso poteva scegliere tra posta elettronica certificata, carta e canale telematico. Dal 1° ottobre 2026 questa libertà si restringe per chi vuole usare il credito in compensazione F24: la domanda deve passare esclusivamente dal Servizio Telematico Doganale EDI. La base normativa indicata dalle fonti è una modifica dell’articolo 24-ter del decreto legislativo 504/1995, introdotta dal decreto-legge 63/2026 e convertito dalla legge 113/2026. Chi richiede invece la restituzione in denaro, senza passare dalla compensazione, resta sulle vecchie modalità: la stretta riguarda solo chi usa il credito per abbattere altri debiti fiscali e contributivi.

Per un’azienda che non ha mai attivato l’accesso al canale EDI, questo significa un passaggio in più prima ancora di compilare la domanda: la richiesta di abilitazione, che non è istantanea. Partire a fine ottobre, a pochi giorni dal 2 novembre, lascia margini stretti se qualcosa nella procedura di adesione si inceppa.

Perché il rimborso non è la stessa cifra per tutti i litri?

L’accisa ordinaria sul gasolio non è rimasta ferma tra luglio e settembre. Il governo ha prorogato più volte, con decreti successivi, uno sconto temporaneo sulle accise del tipo raccontato nel nostro articolo sul taglio di 17 centesimi che è scaduto il 17 settembre: aliquote diverse in periodi diversi dello stesso trimestre. Siccome il rimborso è sempre la differenza rispetto alla quota fissa di 403,22 euro, un litro consumato a inizio luglio può valere un rimborso diverso da un litro consumato a metà settembre. La dichiarazione ADM per il terzo trimestre, secondo le stesse fonti citate sopra, è divisa per questo in tredici fasce temporali (i quadri da A-1 ad A-13) più due quadri residuali, uno per ciascuna combinazione di periodo e aliquota applicabile.

Cosa fare prima del 2 novembre?

Tre verifiche pratiche, nell’ordine in cui contano di più:

  1. Controllare l’abilitazione EDI. Se l’azienda non ha mai presentato una dichiarazione in questo modo, conviene chiedere l’adesione al servizio nei prossimi giorni, non nell’ultima settimana di ottobre.
  2. Raccogliere la documentazione sui consumi del trimestre: fatture di acquisto del gasolio e i chilometri o le ore di utilizzo dei veicoli che rientrano nella soglia delle 7,5 tonnellate, esclusi gli Euro 4 e inferiori.
  3. Decidere tra compensazione e rimborso in denaro prima di compilare la domanda: solo chi scegliere la compensazione in F24 è toccato dall’obbligo telematico introdotto quest’anno.

Chi ha già negoziato con i propri fornitori di trasporto una clausola di adeguamento carburante dovrebbe inoltre verificare se quella clausola tiene già conto di questo rimborso, o se lo ignora del tutto: un vettore che lo riceve e lo tiene per sé, senza scomputarlo dal nolo, sta facendo pagare al committente un costo che in parte ha già recuperato.

Vai più a fondo

Fonte primaria di riferimento: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sezione Accise, prodotti energetici e benefici per il gasolio da autotrazione (adm.gov.it); il testo della nota del 30 settembre 2026 non era raggiungibile al momento della pubblicazione per il blocco di rete descritto sopra. Per entrare più nel dettaglio dei costi del gasolio in flotta, leggi anche la nostra guida sulla proroga dello sconto accise scaduta a settembre, la pagina su come contrattualizzare i costi di trasporto e l’approfondimento sull’iperammortamento 2026 per chi investe in logistica.

Domande frequenti

Chi può chiedere il rimborso accise sul gasolio per il terzo trimestre 2026? Le imprese di trasporto merci con veicoli di massa pari o superiore a 7,5 tonnellate e gli operatori del trasporto persone, per i consumi tra il 1° luglio e il 30 settembre 2026. Sono esclusi i veicoli omologati Euro 4 o inferiori.

Qual è la scadenza per presentare la domanda? Il 2 novembre 2026, secondo le fonti di stampa specializzata che riportano l’informativa dell’Agenzia delle Dogane del 30 settembre 2026.

Devo usare per forza il canale telematico EDI? Solo se vuoi usare il credito in compensazione nel modello F24. Chi chiede la restituzione in denaro non è toccato dalla nuova regola.

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