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SCENARIO

DB Cargo e Captrain fermano i treni merci il 10 e 11 settembre

DB Cargo Italia si ferma 24 ore in Lombardia il 10 settembre, Captrain Italia 24 ore su scala nazionale dal pomeriggio del 10 all'11. Due scioperi distinti nel trasporto merci su ferro, proclamati da FILT-CGIL, FIT-CISL e UILT-UIL: cosa cambia per chi spedisce per treno.

Redazione Logistica B2B · 1 settembre 2026

Un carico di acciaio o di semirimorchi intermodali in viaggio su rotaia rischia di restare fermo fino a 40 ore consecutive tra il 10 e l’11 settembre 2026. Il personale di DB Cargo Italia incrocia le braccia per 24 ore in Lombardia il 10 settembre, mentre quello di Captrain Italia si ferma su scala nazionale dalle 16:01 del 10 alle 16:00 dell’11: due scioperi distinti, proclamati dagli stessi sindacati, che colpiscono entrambi il trasporto merci su ferro e non i treni passeggeri.

Perché ti riguarda

Se la tua merce viaggia anche solo in un tratto su rotaia, verso o dentro la Lombardia, in quella finestra di due giorni, il rischio non è la cancellazione di un singolo convoglio ma un doppio buco di capacità che si somma: prima l’agitazione regionale di DB Cargo, poi quella nazionale di Captrain che comincia mentre la prima non è ancora del tutto riassorbita.

Due mosse concrete, non equivalenti. Opzione A: chiedere fin da ora allo spedizioniere o all’operatore ferroviario se la tratta assegnata rientra tra i servizi di DB Cargo o Captrain e, dove possibile, anticipare la partenza prima del 10 settembre. Opzione B: per i carichi già programmati, farsi confermare per iscritto quale dei due vettori copre la tratta, perché le fasce orarie non coincidono e un carico affidato a Captrain nella notte tra il 10 e l’11 resta esposto anche se DB Cargo ha già ripreso il servizio in Lombardia.

Chi si ferma davvero, e per quanto tempo?

Sono due proclamazioni sindacali distinte, con perimetro e durata diverse. Il personale di DB Cargo Italia, la controllata italiana del gruppo tedesco specializzata in trasporto merci su ferro, si ferma per 24 ore il 10 settembre, dalle 00:01 alle 23:59, ma solo in Lombardia: lo sciopero è proclamato da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e ORSA Ferrovie. Il personale di Captrain Italia, altro operatore ferroviario merci, si ferma invece su tutto il territorio nazionale, con una fascia oraria sfalsata: dalle 16:01 del 10 settembre alle 16:00 dell’11, proclamato da FILT-CGIL, FIT-CISL e UILT-UIL. In pratica per otto ore, dalle 16 alle 24 del 10 settembre, le due agitazioni si sovrappongono nella stessa regione.

Perché riguarda il ferro e non la strada?

A differenza dello sciopero nazionale dell’autotrasporto su gomma di FAO COBAS del 10-14 agosto, già coperto su questa testata, qui il perimetro è il trasporto merci su rotaia: non gli autisti di camion, ma i macchinisti e il personale viaggiante degli operatori ferroviari merci. Chi ha spostato traffico dalla strada al treno negli ultimi anni, anche solo per una parte della filiera, per ridurre i costi o l’impronta di CO2, si trova qui il rischio speculare: un vettore ferroviario ha meno alternative di un autotrasportatore quando si ferma, perché il traffico non dirottato su un altro operatore resta fermo sui binari fino alla fine dell’agitazione, senza la possibilità di aggirare il blocco con un mezzo sostitutivo dell’ultimo minuto.

C’è una tutela minima, come per i passeggeri?

In parte, ma con una differenza pratica importante. La legge 146/1990 sui servizi pubblici essenziali impone preavviso minimo e fasce di garanzia soprattutto per il trasporto di persone; l’estensione delle stesse tutele di preavviso alla logistica merci, decisa dalla Commissione di Garanzia con una delibera dell’11 marzo 2026, resta contestata dalle stesse sigle sindacali che oggi proclamano gli scioperi. Per chi spedisce, il punto operativo è che non esiste una fascia oraria garantita in cui il trasporto merci su ferro continua comunque a viaggiare: a differenza di un pendolare, che sa quali corse restano protette, chi ha un carico programmato in quella finestra non ha una garanzia di servizio minimo su cui contare.

Cosa conviene fare nei prossimi giorni?

Chi ha margine sul calendario dovrebbe far partire i carichi più urgenti prima del 9 settembre, quando nessuna delle due agitazioni è ancora scattata. Chi non può spostare le date dovrebbe farsi indicare per iscritto dal proprio operatore ferroviario, non a voce, quale dei due vettori copre la tratta e se esiste un piano di trasbordo su gomma per le otto ore di sovrapposizione tra i due scioperi la sera del 10 settembre. Per chi ha contratti di trasporto intermodale strutturali, ha senso rivedere con l’operatore una clausola specifica sui ritardi da sciopero ferroviario, distinta da quella già negoziata per l’autotrasporto: sono rischi diversi, con vettori e tempistiche diverse, e trattarli come lo stesso rischio porta a scoprirsi proprio nella finestra che si pensava coperta.

Vai più a fondo

Fonti: sciopero DB Cargo Italia e Captrain Italia del 10-11 settembre 2026, calendario Qualitytravel.it, triangolato con le rassegne di Missionline e BusinessMobility.travel (WebFetch e curl diretti bloccati dalla policy di rete di questo run su tutti i domini testati, incluso google.com: dati incrociati su tre ricerche indipendenti via WebSearch, coerenti su sindacati proclamanti, orari e ambito geografico).

Approfondimenti: Sciopero merci 120 ore: consegne a rischio prima di Ferragosto · CCNL logistica: quanto aumenta il costo del tuo trasportatore · Sciopero porto di Livorno nel caldo di agosto.

Tempo di lettura: 4 minuti

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